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Chat criptate nel processo · Le piattaforme

Sky ECC, EncroChat, ANOM: che cosa erano

EncroChat, Sky ECC e ANOM erano reti di telefoni criptati usate, secondo le autorità che le hanno chiuse, soprattutto da organizzazioni criminali. Nelle prime due gli investigatori sono entrati dall'esterno, con provvedimenti di giudici francesi e la collaborazione di altri Stati; la terza era gestita dall'FBI fin dall'inizio. Qui trovi, fonte per fonte, che cosa è successo, quali periodi coprono i messaggi e perché compaiono in tanti procedimenti italiani.

Verificato il 23 settembre 2026Lettura: 10 min

In breve

  1. EncroChat era un servizio di telefoni cifrati che passava per un server a Roubaix, in Francia. Nella primavera del 2020, con l'autorizzazione di un tribunale francese, gli investigatori hanno caricato sul server un software arrivato poi sui telefoni con un finto aggiornamento. L'intercettazione è finita il 13 giugno 2020, quando la società se n'è accorta.
  2. Sky ECC era una rete gestita, secondo Eurojust, dagli Stati Uniti e dal Canada con server in Europa. Da metà febbraio 2021 le autorità di Belgio, Francia e Paesi Bassi hanno seguito i messaggi di circa 70.000 utenti; il 9 marzo 2021 sono scattati arresti e perquisizioni. Le sentenze italiane parlano di intercettazioni e di un captatore informatico inserito sui server, autorizzati da giudici francesi.
  3. ANOM non è stata violata da fuori: secondo il Dipartimento di giustizia statunitense, l'FBI l'ha gestita dall'inizio e ne ha ricevuto una copia di ogni messaggio, più di 27 milioni, fino alla chiusura del giugno 2021.
  4. In Italia questi messaggi arrivano di solito con un ordine europeo di indagine; le Sezioni Unite del 2024 hanno detto con quali regole si possono usare.
  5. I numeri riportati qui vengono dai comunicati delle autorità: descrivono le operazioni nel loro insieme, non dicono nulla su chi scriveva un certo messaggio.

Tre reti, una differenza di fondo

Le tre reti funzionavano in modo simile: telefoni con un sistema e un'applicazione dedicati, messaggi cifrati che passavano per i server del fornitore, utenze individuate da codici identificativi (le sentenze parlano di PIN) (la pagina sui criptofonini descrive gli apparecchi come li descrivono le sentenze). Cambia il modo in cui gli investigatori ci sono arrivati. EncroChat e Sky ECC erano servizi commerciali già esistenti, nei quali la polizia è entrata dall'esterno, con provvedimenti di giudici francesi e con la cooperazione di altri Stati. ANOM, invece, era una piattaforma che l'FBI ha sfruttato fin dalla nascita: il Dipartimento di giustizia statunitense sottolinea che, a differenza di EncroChat e Sky ECC, non si è trattato dell'infiltrazione di una società esistente.

Da questa differenza dipende quale autorità straniera ha raccolto i dati e con quale strumento arrivano in Italia: tra Stati dell'Unione europea l'ordine europeo di indagine, con gli Stati che non ne fanno parte, come gli Stati Uniti, le rogatorie e i trattati di assistenza giudiziaria (artt. 727 e seguenti c.p.p.).

ReteChi ci è entratoComePeriodo principale
EncroChatAutorità francesi, in una squadra investigativa comune con i Paesi Bassi costituita nell'aprile 2020Dati salvati dal server nel 2018 e nel 2019; nella primavera 2020 un software caricato sul server e da lì sui telefoni, con autorizzazione del tribunale di LillePrimavera 2020 - 13 giugno 2020
Sky ECCAutorità di Belgio, Francia e Paesi BassiIntercettazioni e captatore informatico sui server, disposti da giudici francesi (così le sentenze italiane)Monitoraggio da metà febbraio al 9 marzo 2021; nei processi italiani anche messaggi precedenti
ANOMFBI, con un contributo sostanziale della polizia federale australianaPiattaforma gestita dall'FBI: copia di ogni messaggio inviata a un server in un Paese terzo e poi consegnata all'FBIDalla nascita della piattaforma, dopo il 2018, al 7 giugno 2021

EncroChat

La descrizione più precisa è quella della Corte di giustizia dell'Unione europea, nella sentenza del 30 aprile 2024 sul caso tedesco (causa C-670/22, raccontata nella pagina sulla Corte di giustizia e EncroChat). Si trattava di telefoni che, attraverso «un software speciale ed un hardware modificato», permettevano, passando per un server installato a Roubaix, «una comunicazione cifrata da punto a punto non intercettabile con metodi di indagine tradizionali» (punto 19).

Secondo i comunicati di Eurojust, la Gendarmeria francese indagava su quei telefoni dal 2017, dopo averli trovati più volte nelle operazioni contro la criminalità organizzata e dopo aver scoperto che la società operava con server in Francia. Nell'aprile 2020 Francia e Paesi Bassi hanno costituito una squadra investigativa comune, con la partecipazione di Europol.

La sentenza della Corte di giustizia ricostruisce i passaggi tecnici come li ha esposti il giudice tedesco che le ha posto le domande: la polizia francese, con autorizzazione di un giudice, ha salvato alcuni dati del server nel 2018 e nel 2019; con quei dati la squadra investigativa comune, con esperti olandesi, ha sviluppato un software di tipo trojan, caricato sul server nella primavera del 2020 con l'autorizzazione del tribunal correctionnel di Lille e da lì sui telefoni «tramite un aggiornamento simulato». Il software avrebbe interessato 32.477 utenti su 66.134 iscritti, in 122 Paesi (punto 20). Alla polizia tedesca, come alle altre polizie interessate, i dati sono arrivati attraverso Europol, in un primo tempo per scopi operativi; per usarli nei processi, la procura tedesca ha poi chiesto alla Francia, con ordini europei di indagine dal 2 giugno 2020, l'autorizzazione a utilizzarli, e il tribunale di Lille l'ha concessa (punti 24-27).

Secondo Eurojust, l'intercettazione è finita il 13 giugno 2020, quando la società ha capito che un'autorità pubblica era entrata nella piattaforma e ha avvisato gli utenti. Il bilancio di Eurojust del 27 giugno 2023 parla di oltre 115 milioni di conversazioni, più di 60.000 utenti stimati e 6.558 arresti nel mondo.

Sky ECC

Il comunicato di Eurojust del 10 marzo 2021 descrive Sky ECC come uno strumento con infrastruttura e applicazioni proprie, gestito dagli Stati Uniti e dal Canada, con server in Europa, usato da circa 170.000 persone nel mondo, con circa tre milioni di messaggi al giorno. Le indagini erano partite in Belgio, dopo che telefoni sequestrati in alcune perquisizioni avevano mostrato l'uso di Sky ECC da parte degli indagati. Da metà febbraio 2021 le autorità di Belgio, Francia e Paesi Bassi hanno potuto seguire il flusso di informazioni di circa 70.000 utenti; il 9 marzo 2021 sono scattati arresti, perquisizioni e sequestri in Belgio e nei Paesi Bassi. Negli Stati Uniti, nello stesso mese, l'FBI ha smantellato Sky Global, la società che gestiva la rete, secondo il Dipartimento di giustizia.

Le sentenze italiane aggiungono che cosa hanno fatto i francesi. Le Sezioni Unite, con la sentenza 23756 del 2024, parlano di «risultati di intercettazioni disposte da un'autorità giudiziaria straniera», effettuate «attraverso l'inserimento di un captatore informatico sui server di una piattaforma criptata». Negli atti richiamati dalla sentenza i server sono quelli di Roubaix. La Corte ha esaminato le ordinanze del giudice istruttore di Parigi prodotte dalla difesa: le operazioni erano state disposte per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, traffico di stupefacenti e fornitura e importazione non autorizzate di servizi e mezzi di crittografia; il captatore sui server era ritenuto indispensabile per decifrare i messaggi, misurare l'uso criminale del sistema e identificare i dirigenti di Sky Global. Secondo le stesse ordinanze il sistema usava quattro chiavi di cifratura custodite in luoghi diversi.

ANOM

Qui le fonti sono statunitensi. Il comunicato della procura federale di San Diego dell'8 giugno 2021 spiega che, per la prima volta, l'FBI ha gestito una propria società di dispositivi cifrati, ANOM, promossa dagli stessi gruppi criminali. L'indagine era nata dopo la chiusura, nel 2018, di un'altra società canadese di telefoni cifrati, Phantom Secure: l'FBI, con un contributo sostanziale della polizia federale australiana, ha riempito quel vuoto con ANOM.

Il meccanismo, sempre secondo il comunicato, funzionava come una copia nascosta di un'email: una copia di ogni messaggio inviato da ciascun dispositivo andava a un server in un Paese terzo, dove era raccolta e conservata, e i dati venivano consegnati regolarmente all'FBI in base a un accordo di cooperazione internazionale. Più di 12.000 dispositivi sono stati venduti a più di 300 gruppi criminali attivi in oltre 100 Paesi, compresa, scrive il comunicato, la criminalità organizzata italiana. Gli agenti hanno catalogato oltre 27 milioni di messaggi fino alla chiusura della piattaforma, avvenuta il giorno prima del comunicato, e i dati sono stati girati alle polizie degli altri Paesi, che hanno costruito i propri procedimenti.

Quali periodi coprono i dati

  • EncroChat: dati del server salvati nel 2018 e nel 2019; lettura dei messaggi sui telefoni dalla primavera del 2020 al 13 giugno 2020.
  • Sky ECC: il monitoraggio annunciato dalle autorità va da metà febbraio al 9 marzo 2021, ma nei processi italiani compaiono messaggi più vecchi. Nel caso deciso dalla sentenza 23755 del 2024, per esempio, l'ordinanza cautelare si basava su chat Sky ECC dal 12 dicembre 2019 all'8 marzo 2021.
  • ANOM: dalla messa in circolazione dei dispositivi, successiva alla chiusura di Phantom Secure nel 2018, al 7 giugno 2021.

In un singolo procedimento il periodo che conta è quello dei file effettivamente trasmessi: risulta dall'ordine europeo di indagine o dalla richiesta di assistenza, dagli atti con cui l'autorità straniera ha consegnato il materiale e dalle relazioni tecniche che lo accompagnano. Vedi anche le pagine sul consulente tecnico e sulle chat inutilizzabili.

Perché tanti processi italiani li usano

Le autorità che hanno raccolto i dati li hanno condivisi. Eurojust scrive che le informazioni ottenute da Francia e Paesi Bassi su EncroChat sono state trasmesse, su loro richiesta, alle autorità degli altri Stati dell'Unione e di Stati terzi; per Sky ECC le autorità annunciavano che i dati avrebbero alimentato indagini in vari Stati per mesi, forse anni; per ANOM il comunicato statunitense cita espressamente la criminalità organizzata italiana tra gli utenti.

In Italia le procure hanno chiesto le chat all'autorità giudiziaria francese con ordini europei di indagine. Prima del 2024 la Cassazione aveva già deciso molti ricorsi su questi dati, con orientamenti in contrasto sulla loro natura giuridica e sulla necessità di un controllo del giudice; per questo sono intervenute le Sezioni Unite, con due sentenze depositate il 14 giugno 2024, entrambe nate da ricorsi contro ordinanze cautelari in procedimenti per traffico di stupefacenti. È la fase in cui queste chat pesano di più: lo spiega la pagina su chat criptate e misure cautelari.

Numeri e prove

Arresti e milioni di messaggi sono bilanci operativi. Nel processo contano altre cose: che il file trasmesso sia completo e integro, che sia stato decifrato correttamente, che il codice dell'utenza corrisponda davvero alla persona accusata (vedi nickname e attribuzione).

Casi frequenti

  • «Le chat di Sky ECC sono intercettazioni o documenti?» Le Sezioni Unite non hanno scelto in via definitiva: nella sentenza 23756 del 2024 le hanno esaminate sia come documenti sia come risultati di intercettazioni (per i quali vale l'art. 270 c.p.p.), nella 23755 sia come documenti sia come dati di traffico e di contenuto, perché l'esito non cambiava. In nessuno dei due casi si applica l'art. 234-bis c.p.p. I dettagli sono nella pagina sulle Sezioni Unite.
  • «Perché per ANOM non si parla di ordine europeo di indagine?» Perché l'ordine europeo di indagine funziona tra Stati membri dell'Unione (art. 1 della direttiva 2014/41/UE) e i dati ANOM sono stati raccolti per conto dell'FBI. Con gli Stati terzi si usano le rogatorie e gli accordi di assistenza giudiziaria: vedi la pagina sull'ordine europeo di indagine, che descrive anche le altre strade.
  • «La Corte di giustizia ha detto che le chat EncroChat non valgono?» No. Ha risposto a domande di interpretazione della direttiva e ha lasciato al diritto nazionale le regole sull'utilizzabilità, con un limite preciso: le prove su cui l'imputato non è in grado di svolgere efficacemente le proprie osservazioni vanno escluse, se possono influire in modo preponderante sulla valutazione dei fatti. Vedi la pagina sulla sentenza EncroChat.

Fonti

Corte di giustizia dell'Unione europea, Grande Sezione, sentenza 30 aprile 2024, causa C-670/22, M.N. (EncroChat), punti 19-27; Cass. pen., Sezioni Unite, sentenze n. 23755 e n. 23756 del 2024 (camera di consiglio del 29 febbraio 2024, depositate il 14 giugno 2024), testo integrale; Eurojust, comunicati del 2 luglio 2020 (con Europol), del 10 marzo 2021 e del 27 giugno 2023 (eurojust.europa.eu); U.S. Department of Justice, U.S. Attorney's Office for the Southern District of California, comunicato dell'8 giugno 2021 sull'operazione Trojan Shield (justice.gov); direttiva 2014/41/UE, art. 1; codice di procedura penale, artt. 234-bis, 270, 727. Verificato il 23 settembre 2026.

Dove chiedere aiuto

Questo sito spiega come funzionano le regole e gli strumenti. Non segue casi e non risponde a nessuno.

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  • Un avvocato penalista — l'albo del Consiglio nazionale forense (consiglionazionaleforense.it) e l'albo dell'Ordine degli avvocati della tua città dicono chi è davvero avvocato; presso ogni Ordine ci sono gli elenchi dei difensori d'ufficio e del patrocinio a spese dello Stato.
  • Il difensore d'ufficio — se non hai un avvocato, la polizia o il giudice ne nominano uno dagli elenchi (art. 97 c.p.p.); puoi sostituirlo con uno di fiducia in qualunque momento.
  • La segreteria del pubblico ministero — per chiedere la restituzione di un telefono sequestrato e le copie degli atti, attraverso il difensore.
  • Il Garante per la protezione dei dati personali (garanteprivacy.it) — per un reclamo sul trattamento dei tuoi dati o per notificare una violazione di dati personali.
  • La Polizia postale (commissariatodips.it) — per denunciare un accesso abusivo, il furto di un account, un'estorsione o una truffa online; in emergenza, il 112.

La pagina Dove chiedere aiuto spiega a chi rivolgersi in ciascuna situazione, come si verifica un avvocato e come si ottiene il patrocinio a spese dello Stato.