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Chat criptate nel processo · Concetti

Criptofonini: che cosa sono

Criptofonino è la parola con cui sentenze e ordinanze chiamano i telefoni delle reti EncroChat, Sky ECC, ANOM e simili. Questa pagina li descrive con le parole dei giudici e delle autorità che li hanno studiati, spiega in che cosa differiscono da un telefono comune con un'app di messaggistica e perché averne uno pesa negli atti di un procedimento.

Verificato il 23 settembre 2026Lettura: 7 min

In breve

  1. Nelle sentenze il criptofonino è uno smartphone con un sistema operativo dedicato, che disattiva localizzazione, fotocamera e porte, funziona con un'applicazione cifrata proprietaria e si collega, con una SIM dedicata, solo ai server del fornitore.
  2. Da un telefono comune con Signal o WhatsApp non lo distingue la cifratura in sé, ma il circuito chiuso: apparecchio, applicazione, SIM e server gestiti dallo stesso fornitore, con un anonimato dichiarato. Quando gli investigatori sono entrati nei server, o gestivano la rete come nel caso di ANOM, hanno potuto leggere i messaggi di migliaia di utenti insieme.
  3. Il possesso compare negli atti perché collega una persona a un'utenza della rete e perché, per le Sezioni Unite, l'uso di un sistema come Sky ECC costituisce, per i reati oggetto delle indagini francesi, a partire dal traffico di stupefacenti, una «concreta e specifica fonte indiziante».
  4. Un indizio non è una prova: chi scriveva i messaggi va dimostrato con altri elementi (vedi nickname e attribuzione).
  5. Qui non trovi dove procurarsene uno né quanto costava: il sito spiega le regole, non come ottenere strumenti.

Come li descrivono le sentenze

La descrizione più completa si legge nella sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione n. 23755 del 2024, che riporta quella dell'ordinanza con cui la Terza Sezione aveva rimesso la questione. I criptofonini sono «dispositivi smartphone che utilizzano un hardware standard, in genere Android, BlackBerry o IPhone, al quale è abbinato un software contenente un sistema operativo dedicato». Quel sistema disabilita i servizi di localizzazione (GPS, Bluetooth, fotocamera, scheda SD e porta USB); le chiamate funzionano solo via internet, senza appoggiarsi alla rete GSM, con applicazioni proprietarie e criptate (la sentenza cita come esempi EncroChat, Sky-ECC, Anom e no1bc) che usano reti diverse dalla normale rete telefonica e una cifratura a più livelli. Le copie di sicurezza stanno sul dispositivo e su un server dedicato del fornitore, e anche la SIM è particolare: si connette soltanto alla rete di server predisposta dal fornitore del servizio.

La Corte di giustizia dell'Unione europea, nella sentenza sul caso EncroChat (30 aprile 2024, C-670/22), parla di telefoni che, con «un software speciale ed un hardware modificato», stabilivano attraverso un server in Francia «una comunicazione cifrata da punto a punto non intercettabile con metodi di indagine tradizionali» (punto 19).

Come li descrivono le autorità che li hanno chiusi

  • EncroChat. Secondo Eurojust, i telefoni erano presentati come garanzia di anonimato totale (nessun collegamento tra dispositivo o SIM e l'account del cliente) e di discrezione: doppio sistema operativo con l'interfaccia cifrata nascosta, fotocamera, microfono, GPS e porta USB rimossi, funzioni pensate per far sparire rapidamente i messaggi compromettenti, anche a distanza tramite il rivenditore.
  • Sky ECC. Nelle ordinanze del giudice istruttore di Parigi esaminate dalle Sezioni Unite (sentenza n. 23756 del 2024), il sistema era «caratterizzato da ben quattro chiavi di cifratura, memorizzate in luoghi diversi»; il gestore dichiarava di non conservare dati diversi dall'apertura del rapporto e dall'ultimo utilizzo; la vendita avveniva con modalità pensate per garantire l'anonimato di chi vendeva e di chi comprava.
  • ANOM. Secondo l'atto d'accusa di San Diego, come lo riassume il Dipartimento di giustizia statunitense, gli amministratori e i distributori presentavano la piattaforma come progettata da criminali per criminali e la vendevano a persone che sapevano coinvolte in attività illecite; in realtà ogni messaggio finiva, in copia, all'FBI (vedi Sky ECC, EncroChat, ANOM).

La differenza con un telefono comune con Signal o WhatsApp

Un telefono comune resta un telefono comune anche quando usi un'app di messaggistica che cifra i messaggi: come e quando lo fanno le app più diffuse lo spiega la pagina sulla crittografia end-to-end. Il criptofonino è un'altra cosa perché tutto il circuito appartiene a un solo fornitore.

Telefono comune con un'app di messaggisticaCriptofonino (come descritto nelle sentenze)
Sistema e funzioniSistema di serie, con localizzazione, fotocamera e porte attiveSistema dedicato che disattiva localizzazione, fotocamera, scheda SD e porta USB
ApplicazioniQuelle che scegli di installareUn'applicazione proprietaria cifrata
Rete e SIMSIM di un operatore e rete ordinaria; in Italia l'attivazione della linea richiede l'identificazione dell'utente, come ricordano le Sezioni UniteSIM dedicata che si collega solo ai server del fornitore; anonimato dichiarato
Chi controlla l'infrastrutturaLa linea è di un operatore telefonico, l'app di un'altra societàUn unico fornitore: se i suoi server vengono violati, o se la rete la gestisce la polizia, possono essere esposte insieme le comunicazioni di moltissimi utenti

Questo spiega perché le operazioni su EncroChat, Sky ECC e ANOM hanno prodotto milioni di messaggi in una volta: gli investigatori non hanno intercettato una persona alla volta, ma sono entrati nel punto di passaggio comune. Su che cosa possono fare gli investigatori con le app cifrate di uso comune vedi si possono intercettare WhatsApp e le app cifrate? e il captatore informatico.

Perché il possesso compare negli atti

Il collegamento tra la persona e l'utenza. I messaggi di queste reti non sono firmati con un nome: le utenze sono individuate da codici (le sentenze parlano di utenze riferibili a specifici PIN). Il telefono trovato a casa di qualcuno è uno dei modi con cui l'accusa collega quella persona a un'utenza. Nel caso deciso dalla sentenza n. 23755 del 2024, per esempio, l'ordine europeo di indagine riguardava i dati di uno smartphone del tipo usato per accedere a Sky ECC rinvenuto nell'abitazione del presunto capo dell'associazione. Come si costruisce e come si contesta questo collegamento lo spiega la pagina su nickname e attribuzione.

L'uso come indizio. Nella sentenza n. 23756 del 2024 le Sezioni Unite, per escludere che le intercettazioni francesi fossero indiscriminate, hanno scritto che «il ricorso al sistema Sky-Ecc, inoltre, per le modalità di accesso, per la impenetrabilità dall'esterno, e per l'utilizzo che risulta esserne stato fatto, costituisce una concreta e specifica fonte indiziante a carico dei singoli utenti proprio con riguardo a tali reati», cioè i reati per cui erano state disposte le operazioni in Francia, a partire dall'associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e dal traffico. La Corte ha aggiunto che un sistema con quelle garanzie di anonimato non è compatibile con la disciplina italiana, che richiede l'identificazione degli utenti prima di attivare i servizi di telefonia mobile. Un ragionamento simile si legge nella sentenza della Corte di giustizia: l'Ufficio federale di polizia criminale tedesco aveva aperto un'indagine contro utenti ignoti sostenendo che l'uso di EncroChat destava, in quanto tale, il sospetto di reati gravi (punto 22).

I limiti. La frase delle Sezioni Unite riguarda Sky ECC e le sue caratteristiche, ed è scritta per valutare la legittimità delle intercettazioni francesi. Nel singolo processo il possesso o l'uso di un criptofonino è un elemento da pesare insieme agli altri; nella fase cautelare servono comunque i gravi indizi di colpevolezza dell'art. 273 c.p.p. (vedi chat criptate e misure cautelari).

Casi frequenti

  • «Usare Signal o WhatsApp mi rende sospetto come chi aveva un criptofonino?» Le sentenze lette per questa pagina valorizzano le caratteristiche di circuiti chiusi come Sky ECC (modalità di accesso, impenetrabilità, uso che ne è risultato), non la semplice presenza di un'app che cifra i messaggi.
  • «Negli atti c'è scritto che un certo PIN è mio: che cosa vuol dire?» Che l'accusa attribuisce a te l'utenza individuata da quel codice. È un'affermazione da dimostrare con altri elementi, e la difesa può contestarla: vedi chi scriveva davvero e il consulente della difesa.
  • «Le chat dei criptofonini si possono sempre usare?» Dipende da come sono arrivate e da che cosa si contesta: lo spiegano le pagine sulle Sezioni Unite del 2024 e sulle chat inutilizzabili.

Fonti

Cass. pen., Sezioni Unite, sentenza n. 23755 del 2024 (descrizione dei criptofonini riportata dall'ordinanza di rimessione; oggetto dell'ordine europeo di indagine) e sentenza n. 23756 del 2024 (ordinanze del giudice istruttore di Parigi; uso di Sky ECC come fonte indiziante; identificazione degli utenti), camera di consiglio del 29 febbraio 2024, depositate il 14 giugno 2024, testo integrale; Corte di giustizia dell'Unione europea, Grande Sezione, sentenza 30 aprile 2024, causa C-670/22, M.N. (EncroChat), punti 19 e 22; Eurojust, comunicati del 2 luglio 2020 e del 27 giugno 2023 (eurojust.europa.eu); U.S. Department of Justice, U.S. Attorney's Office for the Southern District of California, comunicato dell'8 giugno 2021 (justice.gov); codice di procedura penale, art. 273. Verificato il 23 settembre 2026.

Dove chiedere aiuto

Questo sito spiega come funzionano le regole e gli strumenti. Non segue casi e non risponde a nessuno.

Non ha un modulo di contatto, un telefono o un indirizzo email. Per un procedimento in corso, o per un problema con i tuoi dati, i canali sono quelli ufficiali, uguali per tutti:

  • Un avvocato penalista — l'albo del Consiglio nazionale forense (consiglionazionaleforense.it) e l'albo dell'Ordine degli avvocati della tua città dicono chi è davvero avvocato; presso ogni Ordine ci sono gli elenchi dei difensori d'ufficio e del patrocinio a spese dello Stato.
  • Il difensore d'ufficio — se non hai un avvocato, la polizia o il giudice ne nominano uno dagli elenchi (art. 97 c.p.p.); puoi sostituirlo con uno di fiducia in qualunque momento.
  • La segreteria del pubblico ministero — per chiedere la restituzione di un telefono sequestrato e le copie degli atti, attraverso il difensore.
  • Il Garante per la protezione dei dati personali (garanteprivacy.it) — per un reclamo sul trattamento dei tuoi dati o per notificare una violazione di dati personali.
  • La Polizia postale (commissariatodips.it) — per denunciare un accesso abusivo, il furto di un account, un'estorsione o una truffa online; in emergenza, il 112.

La pagina Dove chiedere aiuto spiega a chi rivolgersi in ciascuna situazione, come si verifica un avvocato e come si ottiene il patrocinio a spese dello Stato.