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Questo sito: che cos'è, come è scritto, che cosa non fa
criptare.it è una guida gratuita, in italiano, su due facce della stessa cosa: le regole con cui la cifratura e i dati dei telefoni entrano in un procedimento penale, e il modo di proteggere con la cifratura ciò che è tuo. Non è uno studio legale, non è un ente pubblico, non raccoglie dati e non vende nulla.
In breve
- Una guida organizzata per situazioni: chat criptate in un processo, telefono sequestrato, intercettazioni, chat da usare come prova, file da proteggere.
- Ogni pagina è scritta sul testo vigente delle norme e sulle sentenze verificate una per una, e porta la data dell'ultima verifica.
- Il sito descrive le regole e gli strumenti: non valuta casi, non indica avvocati, non raccoglie contatti.
- Non spiega come sottrarsi a un'indagine: né come evitare un'intercettazione, né come procurarsi un criptofonino, né come rendere irrecuperabili dei dati.
Che cos'è
La parola «criptare» si usa in due mondi che raramente si parlano. Nei tribunali, da quando le polizie europee sono entrate nelle piattaforme Sky ECC ed EncroChat, le «chat criptate» sono diventate la prova principale di molti processi; e ogni giorno, in qualunque procedimento, il telefono dell'indagato, della vittima o del testimone viene sequestrato, copiato e letto. Fuori dai tribunali, milioni di persone cercano come mettere una password a un PDF, cifrare una chiavetta o capire se il proprio telefono è protetto. Questo sito tiene insieme le due cose: spiega con quali regole i dati cifrati entrano in un processo, e come si usa la cifratura per proteggere i propri dati.
Le sezioni seguono le situazioni in cui ci si trova: le chat criptate nel processo, il telefono sequestrato, intercettazioni, captatore e tabulati, le chat come prova, e una guida pratica alla cifratura di file, cartelle, chiavette, dischi, telefono ed email. Gli strumenti — il glossario, le norme in una tavola, le domande frequenti — tengono insieme il resto.
Per chi è scritto
Per chi ha un procedimento penale e vuole capire gli atti che lo riguardano, per i suoi familiari, per chi ha subito un reato e deve consegnare il telefono o usare delle chat, e per chiunque voglia proteggere i propri file, per scelta o perché lo impone il lavoro. Il linguaggio è quello di una persona che non ha studiato legge né informatica; le norme sono citate con l'articolo esatto, così chi vuole può andare a leggerle.
Come è scritto
Le regole di scrittura sono descritte nella pagina Fonti e metodo. In sintesi: ogni affermazione giuridica è stata controllata sul testo vigente della norma alla data di verifica; ciò che sta tra virgolette basse è testo di una legge o di una sentenza; le sentenze sono citate solo dopo averne verificato numero, data e principio; le istruzioni pratiche seguono la documentazione ufficiale dei produttori; dove la giurisprudenza è divisa o una riforma è solo annunciata, la pagina lo dice.
Che cosa non fa
- Non è una consulenza. Descrive le regole e le strade possibili; la scelta, in un procedimento, spetta a te con il tuo difensore.
- Non indica avvocati e non ne raccomanda: per verificare chi è avvocato ci sono gli albi, per chi non ne ha uno c'è il difensore d'ufficio (Dove chiedere aiuto).
- Non raccoglie dati. Non ha un modulo di contatto, un telefono o un indirizzo email, non usa cookie, non ha strumenti di tracciamento né pubblicità, non esegue script nel tuo browser.
- Non spiega come sottrarsi a un'indagine. Le pagine spiegano che cosa la legge consente agli investigatori e quali garanzie hai; non insegnano a eludere un'intercettazione, a scoprire o rimuovere un captatore, a procurarsi un criptofonino, a cancellare dati in modo che nessuno possa recuperarli o a nascondere prove. Le guide pratiche riguardano la protezione dei tuoi dati da furti, smarrimenti e accessi non autorizzati, e gli obblighi di chi tratta dati altrui.
Aggiornamenti
Le norme sulla prova digitale cambiano spesso, e i menu dei programmi ancora di più. La data in cima a ogni pagina dice quando è stata controllata l'ultima volta; se una riforma è in discussione in Parlamento, la pagina lo segnala senza anticiparne l'esito. Quando leggi una pagina a distanza di mesi, verifica sulla fonte indicata in fondo che la norma non sia cambiata.
Fonti
Le fonti di ogni pagina sono elencate in fondo alla pagina stessa; il metodo è descritto in Fonti e metodo. Verificato il 23 settembre 2026.
Dove chiedere aiuto
Questo sito spiega come funzionano le regole e gli strumenti. Non segue casi e non risponde a nessuno.
Non ha un modulo di contatto, un telefono o un indirizzo email. Per un procedimento in corso, o per un problema con i tuoi dati, i canali sono quelli ufficiali, uguali per tutti:
- Un avvocato penalista — l'albo del Consiglio nazionale forense (consiglionazionaleforense.it) e l'albo dell'Ordine degli avvocati della tua città dicono chi è davvero avvocato; presso ogni Ordine ci sono gli elenchi dei difensori d'ufficio e del patrocinio a spese dello Stato.
- Il difensore d'ufficio — se non hai un avvocato, la polizia o il giudice ne nominano uno dagli elenchi (art. 97 c.p.p.); puoi sostituirlo con uno di fiducia in qualunque momento.
- La segreteria del pubblico ministero — per chiedere la restituzione di un telefono sequestrato e le copie degli atti, attraverso il difensore.
- Il Garante per la protezione dei dati personali (garanteprivacy.it) — per un reclamo sul trattamento dei tuoi dati o per notificare una violazione di dati personali.
- La Polizia postale (commissariatodips.it) — per denunciare un accesso abusivo, il furto di un account, un'estorsione o una truffa online; in emergenza, il 112.
La pagina Dove chiedere aiuto spiega a chi rivolgersi in ciascuna situazione, come si verifica un avvocato e come si ottiene il patrocinio a spese dello Stato.